Che ore sono?

E’ sempre l’ora giusta per…

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A grande richiesta

marzo 15th, 2009 by simona

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Un pomeriggio di fine febbraio.

“Tieni Niglio, questo l’ho preso apposta per te.”
“Ah… grazie tesoro… ehm… non dovevi… ma che è?”
“E’ lo scorzosino: la mascotte dei master.”
“Ah… certo… vero… come ho fatto a non capirlo subito…  bell…carin… ehm… simpatica… sì, è una scimmiet… no, un orsacchiot… è un coso… un… un  peluche proprio simpatico.”

Veramente poi ho pensato che nemmeno simpatico era l’aggettivo giusto, forse sarebbe stato più adatto dire buffo. Ma no, neanche buffo. Buffo è qualcosa che comunque ti fa sorridere, e io quando guardo lo scorzosino mi immalinconisco. Non lo so, forse lo si dovrebbe più propriamente definire bizzarro o strambo. Sì, strambo mi sembra l’appellativo migliore per quest’animaletto  dal pelo ispido, come quello dei gatti impauriti, e lo sguardo torvo con cui negli ultimi giorni mi scrutava dal fondo della borsa, nella quale quel pomeriggio l’avevo sotterrato, o diciamo momentaneamente dimenticato.
Poi qualche sera fa, durante una pizzettata tra amici è saltato fuori il discorso marketing campionati europei master indoor atletica leggera 2009. Sì, insomma, si parlicchiava di quest’eventino che ci sarà ad Ancona a fine mese.
Ho avuto una specie di flash e, tutta compiaciuta, faccio: “Aspettate, che forse dovrei averne dietro uno.”  Ho frugato in borsa e ho tirato fuori lo scorzosino, era un po’ acciaccato e malconcio, ma rendeva comunque l’idea di come dovrà presentarsi al pubblico.
Al che, avete presente quella tristissima scena di Fantozzi (il primo film della serie), in cui a Natale i megadirettori naturali si scambiano strenne faraoniche e i bambini degli impiegati vengono invitati a recitare una poesia? Ecco, se non la ricordate è questa qui.
Un fragoroso ahahaaahahahahaaah generale si è levato in tutta la stanza, e credo che a qualcuno sia pure andata la pizza di traverso. Il tutto accompagnato da espressioni come “ma da dove è scappato…  non c’era qualcosa di meglio?!? e quest’affare quant’è che costerebbe? naaahhhh… secondo me non lo comprerà nessuno”. E poi ancora altri ahahahaaahhah

Ora duemila (e ripeto duemila!) esemplari di questo pupazzo giacciono pressati in due scatoloni in qualche angolo buio del palaindoor, tutti quanti con il pelo ispido, lo sguardo torvo e l’aria stramba, che aspettano fiduciosi di essere scelti, comprati e portati nei luoghi più disparati del vecchio continente a nipotini, figli, parenti, amici,  pronti a loro volta a dimenticarli dolosamente in fondo a qualche borsa.
Troppo grande per essere utilizzato come portachiavi e troppo piccolo per essere un vero teddy bear, da questo punto di vista lo scorzosino fa anche un po’ tenerezza. E’ un orsacchiotto che ancora non ha ben capito quale è il suo posto nel mondo. Un po’ come molti di noi. A pensarci bene, a pensarci meglio e in fondo in fondo.

Tags:   2009 · ancona · atletica · campionati · europei · indoor · marche · master · palaindoor2 Comments

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2 responses so far ↓

  • 1 Antaress mar 16, 2009 at 08:12

    Bentornata :)

  • 2 simona mar 16, 2009 at 13:06

    Grazie… ogni tanto mi ricordo di avere un blog anche io :-)