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Alessia, la segretaria: “Avvocato, prima ha chiamato una ragazza che vorrebbe fissare un colloquio per un eventuale praticantato. Non gliel’ho passata perché era impegnato con quel cliente. Le ho detto di provare a richiamare domani.”
L’uomo con la valigetta: “Ah sì… e come ti è sembrata?”
Alessia, la segretaria: “ Che dire… forse un po’ troppo presuntuosetta, un po’ troppo sicura di sé e anche un po’ troppo arrogante… in sostanza un po’ troppo saputella. A pelle non è che mi è piaciuta tanto.”
Cristina, quella che è avvocato da due anni: “Come dite? Ha chiamato una ragazza per la pratica che sembrava troppo saputella? Ma non c’è problema… ci pensiamo noi ad abbassarle la cresta… ha trovato proprio il posto adatto… ah ah ah ah…”
L’uomo con la valigetta, Cristina e Alessia: “Ah ah ah ah ah ah… ah ah ah ah… ah ah ah ah… ah ah ah !!!” (all’unisono)
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La suesposta conversazione è stato intercettata, addì mercoledì 16 gennaio 2008 alle ore 17.24, da chi vi scrive, la quale era nella stanza accanto, intenta a trovare un qualsiasi modo per non addormentarsi su una ricerca avente ad oggetto “inammissibilità di nuovi mezzi di prova in appello”.
Mi rivolgo alla persona che nel pomeriggio ha telefonato in studio per fissare un colloquio riguardante la pratica forense e che, per una pura fatalità, adesso potrebbe ritrovarsi a leggere queste poche righe: sei ancora in tempo per decidere di non richiamare!
Te lo dice una che quella identica telefonata la fece quasi due anni e mezzo fa.
E che poi decise di richiamare.
Tags: pratica-forense · praticante · ricerche2 Comments



2 responses so far ↓
Ciao! Sono capitata sul tuo blog da Studio Illegale, e da studentessa di giurispreudenza/aspirante avvocato lo trovo molto interessante, ma soprattutto molto simpatico, spero non ti dispiaccia se ti aggiungo tra i miei link!
@silvia
Ma certo che mi puoi linkare e grazie!