Che ore sono?

E’ sempre l’ora giusta per…

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Ballerine pied à terre? Sì, ma solo se italiane.

marzo 10th, 2007 by simona

…a poisDorate, argentate, glitterate, a pois, maculate, zebrate, di vernice, in tessuto, ricamate, con o senza fiocco, con fiocco grande o con fiocco piccolo, con o senza cinturino, con punta arrotondata o squadrata, bicolore di Prada, decorate in perfetto stile neohippy o rigorosamente classiche di pelle nera…insomma di ballerine ce ne sono per tutti i gusti, per tutte le tendenze, e per tutte le tasche…ma indubbiamente non per tutte le altezze. E certo, perché se finalmente la moda ci ha regalato un po’ di sana comodità e una maggior stabilità nella camminata (soprattutto per me che già su una scarpa tacco sei sembro un equilibrista in una delle sue peggiori esibizioni…dicono sia tutta questione di abitudine…bah!), dall’altro ci ha tolto quei pochi centimetri che per una persona minuta, …le mieo diciamo non proprio altissima, potevano fare la differenza. E sì, perché io che ovviamente, già dalla stagione passata, non sono riuscita ad evitare l’incauto acquisto (insomma, erano lì in bella mostra, tutte quante in fila e divise per colori e fantasie, come potevo resistere?!?) vi posso garantire che il mondo visto da una ballerina è totalmente più alto, cioè, voglio dire…tutto quello che quotidianamente ti circonda, sembra essere posto ad un’altezza superiore rispetto a come di consueto ti si rappresenta, e tu ti senti ancora più bassa di quanto credi di essere. Possibile che pochi centimetri determinino un tale dislivello? Sembra proprio di sì, ma se è la moda ad imporlo…che “basso” sia!

E, a quanto pare, bassi sono anche i prezzi di queste calzature. Già…perché proprio l’altro giorno in uno dei tanti intervalli radiofonici, veniva pubblicizzato, con tanto di jingle appositamente studiato per la promozione, un negozio ove le ballerine vengono vendute…pensate un po’…a soli 7,90 Euro! E allora potevo io esonerarmi dall’andare semplicemente a vedere ed a toccare con mano, direte voi? La risposta è ovvia, ed ovvio è anche che dietro questo prezzo la fregatura era in agguato. Afferro, infatti, le ballerine “low cost”, le guardo attentamente, le giro e le rigiro. A parte, il fatto che non sono di pelle, il mio occhio indagatore non riesce a scoprire dove si celi l’imbroglio. Poi per portare a temine la mia analisi ne indosso un paio e faccio due passi sul tappeto. Ecco, appunto, due passi…e non di più, perché sono veramente “inindossabili”. “Ecco dov’è l’inganno!” mi dico. E tutta soddisfatta le ripongo nella loro scatoletta colorata, ma è qui che scopro la vera natura e, soprattutto, provenienza della fregatura. Sul bordo c’è infatti la marca, che è scritta sì in italiano, ma il nome è cinese, e poi, sotto ancora, tanto per fugare qualsiasi dubbio, vedo scritto “made in China”…il che, per una che è nata, cresciuta e risiede nella patria della scarpa è decisamente un’assurdità, e proprio non ci sta…no no no…non ci sta!

Tags:   ballerine · must-have · strategie_di_vendita · trés-chic · vintage1 Comment

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1 response so far ↓

  • 1 inpuntadipenna mar 10, 2007 at 18:38

    [Te la sei voluta]…lo sai che io, invece, impazzisco per le donne con i tacchi a spillo…ma quando te le metti?!? ;-)