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Mentre la temperatura esterna è salita a ben 19.06°C e il paesaggio è tutto un trionfo di verde, nonostante sia solo il tre di marzo, io oggi mi sento tanto come Corie Bratter in “A piedi nudi nel parco”.
Dite che se andassi ai giardini pubblici, e mi togliessi le scarpe per passeggiare sul prato erboso, mi potrebbero scambiare per una un po’ picchiatella? Beh…potrei sempre giustificarmi dicendo che, essendo io il Niglio, quello è il mio habitat naturale. Sì, ok… forse sarebbe anche peggio…in questo caso chiamerebbero subito la neuro, piedi nudi o non.
E va bene, allora abbandono, ma solo momentaneamente, l’idea della camminata agreste, per andarmene a piedi scalzi in soggiorno a rivedermi per la ventes…cioè, volevo dire per vedere un’altra volta questo spassosissimo film diretto da Gene Saks, e tratto dall’omonima commedia teatrale di Neil Simon. Così…giusto per dare una ripassatina ai buffi dialoghi tra la Fonda che, inviperita, in una
memorabile litigata definisce il neosposo avvocato in carriera, “un quacquero”, perché sempre impettito e dignitoso, non ha mai il coraggio di lasciarsi andare, e Redford che, ormai stanco per l’ora tarda non esita a risponderle: “Ti chiamo domattina, litigheremo per telefono!”
Perché in fondo il film sarà pure del 1967…ma certe discussioni sono sempre attuali…
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