L’ora del tè

L’Ultimo Ottavo

Ieri pomeriggio mentre ero in attesa dal dentista, accanto a me un bambino, tutto intento ad armeggiare dei pennarelli Carioca, raffigurava su un album Fabriano il suo autoritratto: una faccia tonda tonda e all’interno due mezzelune azzurre (gli occhi sorridenti) e un semicerchio rosa carminio (la bocca spalancata). A lavoro ultimato aveva aggiunto anche una nuvoletta con la scritta aaaaaaaaaaahhhhhhh!!!!!!!!. Quello scarabocchio sarebbe poi...

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Istruzioni per Lack e anche per tutto il resto

Riuscire a mettere insieme qualche pezzo di un qualsiasi articolo Ikea e farne venire fuori qualcosa che dovrebbe avvicinarsi ad un prodotto finito, è capace di generare in me un senso di fierezza che rasenta quasi l’autocompiacimento. Non che io stia tutto il tempo ad assemblare componenti Ikea. Quelle che avevo deciso di battezzare come “rilassanti attività di pseudo-bricolage da svolgere in autunnali domeniche pomeriggio” sono durate il...

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E comunque mi basterebbe riuscire a vederne solo un paio

Mi sono appena messa in assetto da notte di San Lorenzo. Tè freddo e musica nelle orecchie per rimanere sveglia. Ora srotolo la lista, mi metto comoda sulla sdraio e ai primi avvistamenti inizio a spuntare con la matita ogni singola voce. L’importante è non smettere mai di crederci a questa storia delle stelle cadenti. Magari non proprio subito, ma è statisticamente appurato che a volte i desideri si avverano, almeno una minima percentuale,...

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Bottiglie di voda mezze piene

Io ho capito che questo sarebbe stato un mini-viaggio diverso da tutti gli altri mini-viaggi quando in una stazione di servizio, appena oltrepassato il confine italiano e dopo che erano circa tre ore che non tracannavo qualcosa di fresco, ho comprato una bottiglia d’acqua dal nome molto ma molto singolare: Voda Voda, ovvero Acqua Acqua. Nome originalissimo per un’acqua, ma mai quanto la bottiglietta che la conteneva. E infatti la mia amica ne...

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Perfettamente incostante

Ora che sono spesso a casa, almeno una volta al giorno mi dedico ad un’attività che, da diverso tempo a questa parte, mi procura una notevole soddisfazione personale: fare un po’ di sana e costruttiva autocritica. E’ un esercizio che di solito compio a metà pomeriggio, dopo aver preso un caffè preparato con una moka da due che verso tutto in un’unica tazzina più grande delle altre, e prima di bofonchiare, alla vista del compendio di tributario,...

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