Ore legali II

In un venerdì pomeriggio di inizio estate

Avrei dovuto assumere un atteggiamento maturo e responsabile, lo so. Dicevo che sarei stata pronta anche ad una bocciatura, ma a quanto pare no, non ero pronta. Che poi mi ero immaginata di vedere i risultati direttamente pubblicati on-line, così qualunque sarebbe stato l’esito sarei stata in ogni caso da sola, in camera mia. E l’avrei preferito. Ma venerdì pomeriggio mi trovavo per caso nelle vicinanze della corte d’appello, i risultati...

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Forse, domani.

Domani non potrò essere a casa per l’intera giornata. Da un lato è meglio, così eviterò di stare incollata al sito della corte d’appello a cliccare “ricarica pagina corrente” ogni cinque minuti. Quindi non so se riuscirò a dare notizie in tempo reale. E’ che oramai sembra sia questione di ore. Dopo giorni e giorni, mancano finalmente poche ore. Sono sei mesi che mi chiedo come sarei stata la sera prima di sapere l’esito di quest’esame qui, sì...

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Due anni, otto mesi e tre giorni dopo

Ed eccomi lì, seduta su quella sedia, la stessa identica sedia, posizionata nello stesso identico punto e nella stessa identica stanza, in cui mi trovavo più di due anni e mezzo fa. L’unica cosa diversa è che all’epoca nella parete di destra c’era ancora il quadro raffigurante una natura morta: un acquerello con tonalità miste a grigio, nero, marrone, verde scuro, viola. Qualche tempo dopo fu rimosso e appeso nella stanza dei praticanti, cioè...

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Le Parole

E alla fine arrivano parole che davvero non ti aspettavi. Parole che per un istante ti fanno rimanere completamente senza parole. Parole che potrebbero stare sul palmo di una mano per poter essere meglio rimirate, messe in tasca e all’occorrenza tirate fuori per essere nuovamente guardate e riguardate ancora. Parole di cui in effetti io avevo bisogno. Il potere delle parole è qualcosa che non si dovrebbe mai sottovalutare. Valgono molto più di...

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Il ponte secondo me

Avere trentotto e mezzo di febbre quasi trentanove ad aprile era una eventualità che non avevo mai preso seriamente in considerazione. E’ curioso avere la febbre ad aprile, perché te ne puoi stare a ciondolare in terrazza senza preoccuparti minimamente di prendere freddo. Che poi non è un fatto così straordinario, ma tre giorni fa, dopo essere resuscitata dalle coperte, avevo più o meno questa sensazione qui. La cosa, forse un po’ spiacevole,...

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