È solo un fake!

Il tonno in scatola ce l’ho. Quello c’è quasi sempre. Le patate, pure. Ne sono rimaste quattro, anzi devo anche sbrigarmi a consumarle prima che germoglino. Poi, la maionese e il limone. Un attimo che guardo in frigo. Di maionese ce n’è in abbondanza, il vasetto è stato aperto da poco. È quella allo yogurt, il gusto è più delicato di quella classica, e a mio parere nella sua “leggerezza” è anche più adatta per questo piatto qui. C’è anche il mezzo limone che mi serve, credo stia lì da quando l’altro ieri ne ho messo un po’ nel tè. Ancora non si è del tutto seccato, quindi è utilizzabile. Ah, e per puro caso vedo che ho del prezzemolo fresco. Condizione inusuale, che accade giusto quelle due/tre volte l’anno. Ci siamo. C’è tutto. Ecco la ricetta* del “metto tutto insieme quello che c’è in frigo e in dispensa e vediamo cosa riesco a tirarne fuori”. Stavolta è il Pesce Finto, ovvero un polpettone di tonno e patate. Ma in generale può essere qualsiasi polpetta, polpettone, sformato, tortino, frittata in cui sistemare e dare collocazione a tutti quegli ingredienti sull’orlo della deperibilità e/o in scadenza. Questa, quindi, la mia ricetta collaudata del Pesce Finto.

Cosa ho usato per l’impasto (quantità tarate per un pasto abbondante di due persone)
– 4 patate medie (circa 300 g)
– 2 scatolette di tonno sott’olio da 80 g
– maionese (3 cucchiai)
– la scorza grattugiata di mezzo limone
– un rametto di prezzemolo tritato
– sale e pepe q.b.

Cosa ho usato per la guarnizione
Carota, sedano, limone, cetriolo, cappero. A seconda dei gusti e appunto di quello che c’è in casa si possono usare tanti altri ingredienti come olive, pomodori, zucchine, carciofini ecc. ecc.. Insomma fate voi, sbizzarritevi.

Come ho preparato l’impasto
Ho fatto bollire le patate con la buccia in abbondante acqua fredda salata. Nel frattempo, mentre le patate cuocevano ho tritato il prezzemolo con la mezzaluna. Ho aperto le scatolette di tonno, ho fatto scolare l’olio di conservazione e ho frullato il tonno insieme a due cucchiai abbondanti di maionese. Una volta cotte, ho sbucciato le patate e le ho passate nello schiacciapatate. Alle patate schiacciate ho aggiunto il composto di tonno e maionese e il prezzemolo tritato, ci ho grattugiato sopra la scorza del mezzo limone, ho aggiustato di sale e pepe e ho amalgamato il tutto.

A questo punto ho dato al composto la forma di un pesce o quella di un suo lontano antenato.

pesce coniglio

Lo so, si vede, l’aspetto estetico non è dei migliori. Sembra più il risultato di una mutazione genetica tra un pesce ed un coniglio. Da un confronto incrociato tra le ricette viste su internet e quelle trovate in alcuni libri di cucina, secondo una corrente gastronomica il Pesce Finto dovrebbe essere interamente ricoperto di maionese e poi decorato, mentre secondo un’altra la maionese in superficie non ci va proprio. Nell’incertezza l’ho cosparso con quella poca avanzata dalla preparazione dell’impasto. Per decorare ho tagliuzzato una carota e un gambo di sedano. L’occhio è composto da una fettina di cetriolo e da un cappero.

Quanto tempo ho impiegato per la preparazione
Considerate una mezz’ora circa per la cottura delle patate e qualche minuto per unire gli ingredienti e comporre il pesce. Tenete poi conto che è un piatto freddo, quindi è preferibile lasciarlo in frigo almeno un paio d’ore prima di portarlo a tavola.

Notazione post-pasto
Non è esattamente un piatto light. Io ne ho mangiata una metà a cena come piatto unico, ma appunto la mia porzione era abbondante. In alternativa lo si può servire come antipasto e in questo caso ridurre la porzione.

*Ok, ricetta è una parola grossa. Diciamo, piuttosto, che si tratta di un “assemblaggio di ingredienti”.

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