Genius Activities, ovvero breve guida ai compiti di un praticante più o meno esordiente.

albert-einstein-1.jpgNon si scampa alle genius activities, soprattutto se si è un praticante baby. Se poi le genius activities vengono appioppate anche dopo mesi e mesi di onorato e pratico servizio, allora la cosa potrebbe diventare altamente seccante, al punto tale da spazientire la praticante più serena e pacata che voi conosciate. Sono chiamate genius activities (d’ora in poi g.a.) tutte quelle operazioni prettamente pratiche, che vengono spacciate da chi ha più esperienza di un principiante (neoavvocati, praticanti senior, ma anche dalla stessa segretaria) come molto delicate, ma soprattutto molto importanti, quando in realtà sono delle boiate pazzesche, per le quali nessuno ha alcun interesse a perderci più di due minuti della propria preziosa giornata lavorativa. E comunque, è giusto che le g.a. vengano assegnate all’ultimo arrivato, che così potrà spendere qualche ora della sua inconsistente giornata di pratica a chiedersi: “Perché tutto questo? Io che ero una promessa della procedura civile, io l’asso del diritto privato, pronto a enunciare qualsiasi articolo del codice con relativa dottrina e giurisprudenza, perché questi compiti, per i quali non ho la minima propensione, debbono toccare proprio a me?” L’esecuzione delle g.a. ha, quindi, proprio la funzione di ridimensionare la visione che il praticante ha della vita forense e di convincerlo del fatto che, prima di diventare Principe del Foro, dovrà ancora aspettare qualche anno. In sostanza, le g.a. sono quei compiti che, se per un qualche motivo ci si rifiuta di portare a termine, si può correre il grosso rischio di essere considerati per tutto il praticantato come degli iper-svogliati, status dal quale sarà molto difficile risollevarsi.

Premettendo che possono sempre saltarne fuori di nuove, di seguito ho provato a stilare un elenco delle g.a. più classiche. Ecco, quindi, in linea di massima quali possono essere gli incarichi assegnati a dei praticanti più o meno esordienti:

– fare fotocopie: è la g.a. per eccellenza ed anche quella più trasversale; tirocinio, stage o praticantato, se non hai la benché minima esperienza la prima cosa che ti viene assegnata è fotocopiare, fotocopiare e fotocopiare. In questa attività credo di aver conseguito una discreta maneggevolezza. All’occorrenza posso fare fotocopie fronte/retro o togliere la carta inceppata nel più breve tempo possibile.

– rispondere al telefono: attività molto semplice se non fosse per le innate capacità recitative di cui bisogna essere dotati ove occorra mentire spudoratamente all’insistente interlocutore sul fatto che “ora l’avvocato è in riunione, è impegnato con un cliente e/o collega, è al telefonino, è in udienza, è in Tribunale, arriverà più tardi, non c’è”. Diciamo che per il momento, su queste doti interpretative, io ci sto ancora lavorando sopra…

– apporre timbri sugli atti: trattasi di quei timbri che contraddistinguono gli atti come “originale”, “copia”, “copia per l’ufficio”, “copia per l’avversario”, “copia per notifica”. In questo caso, mi sembra di ricordare che all’asilo giocare con gli stampini era uno dei miei passatempi preferiti, quindi su questa g.a. non ho problemi di rilievo. Certo, talvolta vorrei colorare i contorni con i colori a spirito, come facevo da piccina, ma ho dei dubbi se la cosa possa essere considerata deontologicamente scorretta…

– iscrivere una causa a ruolo: termine generico che indica tutta una complessa serie di g.a., che va dal fotocopiare i documenti da allegare, al recarsi in tabaccheria per comprare il contributo unificato, fino al depositare il fascicolo di parte in Cancelleria (N.B.: se si tratta dell’ultimo giorno utile per costituirsi in giudizio è consigliabile insistere chiedendo gentilmente che venga subito apposto il timbro “depositato” con la relativa data, anche se il Cancelliere, in quel preciso momento ha in mente solo di andarsi a fumare la sigaretta che ha appena preparato sopra la sua scrivania, e vi farà le solite storie).

– andare alle poste: g.a. da esubero di lavoro, ovvero quando intorno a te sono tutti indaffarati e tu per il momento sei l’unico praticante, e soprattutto l’unico a non avere scadenze impellenti, è meglio che non ti opponga a questo compito e vada immediatamente a farti una chiacchierata con gli impiegati di PT Business, pena l’alta probabilità di diventare invisibili per i prossimi giorni di pratica forense in quello studio.

– notificare un atto: andare dall’Ufficiale Giudiziario, presentargli l’atto da notificare munito di relata e pagare il relativo importo. E’ statisticamente appurato che gli Ufficiali Giudiziari hanno due ossessioni, i praticanti spavaldi e i soldi spiccioli con cui dare il resto e che non hanno mai a sufficienza, quindi è buona regola cercare di assumere davanti a loro un atteggiamento il più servile possibile e portare sempre delle monetine da uno, due, cinque centesimi.

Infine la g.a. più appagante: mettere in ordine cronologico tutti i numeri di “Guida al Diritto” che si trovano sparsi per lo studio e riporli nell’apposito raccoglitore. Si tratta di un’attività che viene solitamente affibbiata ai più esordienti e che a volte può anche essere divisa tra due praticanti, un maschio e una femmina: uno va alla ricerca delle riviste e l’altra le ordina dal n. 1 al n. 52, essendo la rivista settimanale. Anche se a prima vista può sembrare un compito insignificante, è in realtà un utilissimo test d’ingresso con cui valutare le capacità logistiche dei neoarrivati. Più queste sono elevate, più le nuove reclute potranno essere efficacemente impiegate nella gestione dello studio legale che, senza il loro contributo attraverso le g.a., andrebbe sicuramente a rotoli…

2 Comments

  1. Tieni duro. Se può consolarti (e farti ridere) un mio amico faceva la spesa al suo capo e la mattina gli portava i figli a scuola.

  2. Grazie Duchesne… e comunque ora c’è anche un’altra cosa che mi consola: il fatto che questa dovrebbe essere la mia ultima settimana di g.a…. poi forse se ne riparlerà dopo l’esame.

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  1. Due anni, otto mesi e tre giorni dopo | Che ore sono? - [...] Avevo il sorriso ingenuo di chi non ha mai passato almeno un’intera giornata all’interno di uno studio legale in…

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