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Con la giornata piovosa di oggi, se stamattina fossi dovuta andar per tribunali, avrei sicuramente infilato i pantaloni dentro agli stivali. E non tanto per essere trendy (che poi mi domando: ma portare il jeans dentro allo stivale è ancora alla moda?…no, perché in giro si vedono due correnti di pensiero opposte), ma essenzialmente per una questione di praticità, e non sporcare l’orlo dei pantaloni, che una volta tornata a casa, mi sarei dovuta cambiare. Se fossi dovuta andare in studio, oggi sarebbe stato certamente uno di quei pomeriggi grigi in cui l’orologio sta sempre a segnare le 16.45, e più lo guardi, più la lancetta dei minuti sta ferma lì su quel nove, senza spostarsi di una tacca.
E invece oggi me ne sono stata al calduccio, e il tempo è volato in compagnia dei vizi del contratto, della risoluzione del contratto e dei contratti del consumatore. Ok, si fa per dire che è volato, ma devo ammettere che io Tizio e Caio stiamo incominciando a familiarizzare, e se continua così uno di questi giorni li invito pure a prendere un caffè.
Insomma, se non si fosse capito, è da quasi una settimana che ho smesso di fissare quadri raffiguranti nature morte.
Come dite? “Guarda Niglio che però stai iniziando a vedere persone che in realtà non esistono…” Ma… non è affatto vero! E ora scusatemi… Mi sta chiamando Mevia. Ha dei problemi con Tullio, sembra voglia chiedere la riduzione dell’assegno divorzile. Dunque… vediamo un po’ cosa si può fare…
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1 response so far ↓
…io ci sto sempre e nn voglio assolutamente l’assegno divorzile! Forza amore mio!!!