Istruzioni per Lack e anche per tutto il resto

Riuscire a mettere insieme qualche pezzo di un qualsiasi articolo Ikea e farne venire fuori qualcosa che dovrebbe avvicinarsi ad un prodotto finito, è capace di generare in me un senso di fierezza che rasenta quasi l’autocompiacimento. Non che io stia tutto il tempo ad assemblare componenti Ikea. Quelle che avevo deciso di battezzare come “rilassanti attività di pseudo-bricolage da svolgere in autunnali domeniche pomeriggio” sono durate il tempo di dieci minuti, iniziate e finite subito con Lack.

Lack è un parallelepipedo di truciolato che si regge alla perfezione su altri quattro piccoli parallelepipedi di truciolato alti quarantacinque centimetri. Minimalista e funzionale quanto basta per appoggiarci qualsiasi cosa capiti sottomano (il pc, il telecomando, i piedi), rimane elegante anche senza suppellettili. Un oggetto leggero ma nel contempo stabile, che si può tranquillamente spostare da una parte all’altra della casa, che dove lo si mette sta, senza fare tante storie. Insomma, un tavolo che pur essendo un tavolo dimostra di essere abbastanza indipendente. Anche un tavolo piuttosto insignificante, bisogna ammetterlo, eppure in apparenza orgoglioso di assolvere la sua funzione di tavolino da salotto. Un misero mobile Ikea stranamente molto facile e intuitivo nel montaggio, e che in effetti era sprovvisto di istruzioni. Avevo pure cercato bene nella scatola, ma oltre a quattro viti e a cinque pezzi di truciolato bianco, di istruzioni non ce n’erano.

Da qualche giorno su Lack si è depositato un sottile strato di polvere e io sto ancora a cercarle, queste istruzioni. Ma sembra che di colpo qualsiasi tipo di istruzione, proprio tutte le istruzioni di cui avrei bisogno ora, si siano incredibilmente dissolte. E’ che forse le istruzioni vogliono solo giocarmi uno dei loro scherzi, confido comunque in una loro apparizione proprio quando meno me lo aspetterò, insieme alle istruzioni di Lack, anche se quelle non mi serviranno poi tanto. Sono certa che, se le istruzioni si sono dileguate in questo periodo ben preciso, è perché vogliono mettermi alla prova, vogliono vedere come me la cavo senza una minima indicazione sul da farsi, verificare se in qualche modo riesco a raccapezzarmi da sola. Si sa mai, magari potrei correre il rischio di giungere alla conclusione che alcune cose riescono a funzionare lo stesso, anche senza di loro.

Penso a Lack, preso una domenica mattina dallo scaffale delle promozioni vicino alle casse, venduto in offerta speciale al prezzo di sette euro e novanta anziché a nove euro e novanta, che come tavolo nato carente di istruzioni sembra ancora reggere. Se ci riesce Lack potrei farcela anch’io. Se non altro, senza istruzioni, spero mi sia almeno concesso sbagliare.

2 Comments

  1. Fantastico blog…. soffro dello stesso disturbo da” assemblaggio mobile ikea”

  2. @Cristian: Grazie mille! Eh… eh… vedo che si tratta di un disturbo molto comune.

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