Che ore sono?

E’ sempre l’ora giusta per…

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Le chiavi sono vicino al portone, in basso a destra, tra i gerani e le viole del pensiero.

Agosto 1st, 2008 by simona

Di panini ne preparerò quattro. Sì, penso che quattro panini per me siano più che sufficienti, due col prosciutto cotto e due con lo speck visto che a cena ne sono avanzate alcune fette. Li metterò nella borsa termica Gio’Style, insieme ad una bottiglia da mezzo litro di tè freddo San Benedetto, ad una Levissima da settantacinque centilitri e ad un paio di pesche noci. Il trolley l’ho quasi finito di preparare. E’ un trolley rigido piccolissimo, preso con la raccolta punti Esso 2007, ma così piccolo che nemmeno per mettere i codici annotati mi può servire. Quando l’ho ritirato alla stazione di servizio ho pensato che mi sarebbe potuto tornare utile solo per un mini-viaggio.
Domani parto.
Una breve vacanza, non nel senso di villeggiatura, ma proprio un mini-viaggio per l’appunto, uno di quei mini-viaggi che hanno quasi il sapore di una gita tra amici, da cui credo si potrà in ogni caso trarre qualcosa, forse molto di più di quanto ora ci si può aspettare. Un mini-viaggio proposto qualche sera fa, all’inizio buttato là per caso, unicamente per il gusto di programmare e avere una meta o una qualsiasi altra cosa da immaginare.
Invece è andata a finire che domattina alle cinque si parte.
E vorrei che le amicizie in generale o qualsiasi altro rapporto presumibilmente da considerare tale funzionassero sempre così, con un semplice “dai andiamo, che ti frega” “ok, si va!”.

Quindi domani parto. Sì, questo mi sembra di averlo già detto. Parto e allora qua troverete chiuso, non proprio con le saracinesche abbassate, ma insomma quell’idea lì. Voi potete comunque passare di qui ed entrare tutte le volte che volete. Anche per fare una pausa, che so, riposarvi un attimo, prendere qualcosa di fresco dal frigo, sedervi in terrazza, scambiare qualche parola con le due piantine di basilico che ultimamente, ho notato, hanno le foglie più cadenti del solito e ne avrebbero bisogno, io non lo faccio mai. Credo che le chiavi lo sappiate dove le ho nascoste. Fate quello che vi pare e fatelo come se foste a casa vostra. L’unica cosa che vi chiedo è se poteste evitare dopo una certa ora di fare casino… sapete… i vicini… le solite storie che si ripetono puntuali ogni estate. Da maggio hanno già protestato diverse volte, che qua si fanno le ore piccole.

Oppure se proprio non potete passare, ogni tanto pensatemi.
Basterebbe che mi pensaste anche solo domenica e non necessariamente per l’intera giornata, ma giusto per qualche istante.
Domenica è l’unico giorno dell’anno in cui una persona a caso se ne esce, in un tono tra il melodrammatico e il gioioso, con frasi come “piccola piccola, ma davi certi calci”, “ a quest’ora mi stavano portando in sala parto”, “poi piangevi così forte…”, che sentite da mia madre sono autentiche perle rare, visto che parla sempre pochissimo di quel tre agosto, e i suoi racconti diventano una specie di fatto sensazionale, un gesto singolare che si verifica solo un giorno su trecentosessantacinque, e dopo, per tutto il resto dell’anno il silenzio assoluto. Che poi stavolta è un giorno un po’ più particolare rispetto agli anni passati, ci rimugino da mesi, e infatti ora sono stanca e ho smesso di starci a rimuginare. Ecco, quindi dicevo, domenica se potete, un po’ pensatemi.
Allora domani parto.

Parto felice.

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2 responses so far ↓

  • 1 Kiara Ago 5, 2008 at 13:27

    Tanti tanti auguri di buon compleanno, anche se arrivo in ritardo, com’è mio solito….. un augurio speciale ad un niglio meditabondo, per una vacanza senza pensieri!! baci

  • 2 simona Ago 10, 2008 at 22:34

    @Kiara
    Non fa niente per il ritardo. Fa sempre piacere ricevere auguri… grazie!