Leggera

Bianco latte. Sto osservando ora il mio avambraccio sinistro, e devo dire che sì, è proprio bianco latte. Siamo già nella seconda metà di luglio e, se si escludono quelle tre ore in spiaggia  nelle quali ho piantonato l’ombrellone schermata da una protezione cinquanta, non ho ancora avuto una vera e propria giornata di mare. Sono quindi di un colorito bianco latte, o quasi bianchiccio. Incomprensibilmente la cosa non mi crea alcuno scompenso. Al contrario, in mezzo a tanti abbronzati, dorati e ambrati trovo il mio bianco latte una tonalità inconsueta, unica nel suo genere. Do persino l’impressione di  andarne  fiera e riesco pure a sfoggiarla con una certa spontaneità.

Righe. Rosse, bianche e blu, per la precisione. Una maglietta a righe rosse, bianche e blu che non ricordavo di avere  è  stata rinvenuta  durante l’ultimo trasloco. Nel ritrovarla giorni fa, mentre tentavo di mettere un po’ d’ordine, ho pensato che righe rosse, bianche e blu  per questa stagione potevo anche concedermele. E’ strana questa cosa delle righe perché, almeno per come era iniziata, quest’estate me la immaginavo più a tinta unita, tipo un rosa tenue o un verde acqua. Per il momento mi  trovo abbastanza a mio agio con righe rosse, bianche e blu, ma non escludo altre opzioni di colore,  o  anche dei  pois al posto delle righe o delle fantasie floreali,  per esempio.

Mezzo cucchiaino di zucchero. Considerato che partivo da un livello pari a quasi due cucchiaini e mezzo, mi sembra un bel traguardo come quantità di zucchero in una tazzina di caffè, che in questo modo ha tutto un altro sapore, come dire, decisamente più di caffè. Non lo definirei nemmeno un caffè amaro, preferibilmente direi che è un caffè semidolce, o tendente al dolciastro.

Si avvertiva, di recente, una lievissima  necessità di leggerezza. Credevo fosse colpa dell’estate. Ma poi, pensandoci meglio, ho capito che  poteva solo essere merito dell’estate. Intanto l’ho trovata in una “non abbronzatura” portata con spigliatezza, in un  vestiario insolitamente a righe e nel tintinnio di cucchiaini dolcificati ma solo a metà. Ne sto comunque cercando dell’altra, che  qua di spazio per un po’ di  leggerezza ne avanza ancora, e anche molto.

1 Comment

  1. sei qui accanto a me che dormi…leggera…come lo sport che spesso ci tiene “leggermente” lontani….sei la più bella anche senza abbronzatura e adesso voglio vedere se ti metti quella maglietta a righe anche qui a Roma…un bacio leggero…per non svegliarti…

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