Perdere peso con la pratica forense…

…alla faccia di “new giorno e notte plus”…Dicono che da queste parti e a partire da domenica sera sia in arrivo un’ondata di caldo tropicale. E perché quello che ho sofferto io stamattina come si dovrebbe chiamare “clima temperato”? Immaginatevi una ventina di persone stipate in una stanza dello spazio di dieci metri quadrati, tanto è grande l’Ufficio del Giudice di Pace dove ho dovuto assistere oggi ad un’udienza. Non sto parlando di una ventina di persone qualsiasi, ma di una ventina di persone ammassate davanti alla porta del Giudice, pronte a spintonarsi pur di avere la meglio ed anticipare la propria udienza, e ad infervorarsi se per caso gli si è passati davanti…una ventina di persone ansiose, stanche, annoiate, nervose, accaldate e una praticante in un angolo che prova a farsi aria sventolando il “foglio di deduzioni e precisazione delle conclusioni” da depositare, e che si asciuga la fronte grondante di sudore con il lembo della manica della giacca di lino. Immaginate, poi, tutto il viaggio dal Giudice di Pace a casa e che cosa significa macinarsi una cinquantina di chilometri di strade tortuose nell’afa di mezzogiorno e senza aria condizionata. Ed infine, immaginate il rientro pomeridiano in studio: una camminata sotto il sole rovente e una bottiglia d’acqua da 75 cl tracannata nel giro di tre minuti…per poi arrivare, e udire le seguenti parole: “Come è andata stamattina?…Ah sì…poi mi dici dopo…per favore puoi fare le fotocopie di questi documenti da allegare alla citazione?…Grazie eh!”…e sentire la fotocopiatrice surriscaldarsi alla cinquantesima copia…

Credo che oggi avrò perso un chilo. Non mi sono pesata, ma ne è la riprova il fatto che i pantaloni mi stanno più grandi di ieri sera. C’è da dire che poi l’effetto è duraturo, visto che, anche ora che sono ritornata a casa, non è che abbia così tanto appetito. Quindi, mi rivolgo a tutte coloro che siano indecise se intraprendere la carriera forense e che al tempo stesso siano lievemente in sovrappeso: iniziate ora! Potrete così testare subito l’efficacia del praticantato usufruendo delle ultime mattinate in udienza, prima dello stop dovuto alla sospensione dei termini processuali dal primo di agosto al quindici di settembre. Iscriversi è facile: basta compilare un’autocertificazione, allegarvi la dichiarazione del dominus attestante che si sta facendo pratica nel suo studio “con la dovuta diligenza ed assiduità” e consegnare il tutto alla segreteria, versando la propria quota all’ordine degli avvocati.
Unico neo: qui non vige la formula “soddisfatti o rimborsati”….

2 Comments

  1. Ricordo la mia pratica lungo i sei piani del Tribunale di Milano a depositare atti, copiare verbali e sostenere lunghe code all’iscrizione a ruolo. In estate era romantico ritornare in studio con la borsa in una mano, la giacca nell’altra e il labbro rigido che mormorava: “Qualcuno pagherà, qualcuno pagherà per tutto questo”.

  2. @Duchesne
    …è quello che onestamente continuo a ripetermi anche io da più di un anno a questa parte, almeno una volta al giorno…

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