Fino a qualche anno fa consideravo le polpette un Piatto dell’Esperienza. Chiamasi Piatto dell’Esperienza quella particolare preparazione gastronomica che ritengo essere prerogativa assoluta di soggetti che non sono cuochi di professione, ma che hanno comunque abilità e padronanza della cucina. Quelle persone che, per intenderci, non devono nemmeno pesare gli ingredienti, perché tanto fanno “a occhio”. Io le conosco queste persone qui, e sono in grado di preparare anche paste frolle e paste sfoglie col semplice “metodo a occhio”. Spesso assumono le sembianze di nonne, madri, zie, prozie, ma può essere anche l’inquilina del piano di sotto che frigge e sforna ogni giorno e a tutte le ore del giorno (ho aperto ora la porta di casa e sul pianerottolo si sente profumo di pollo ai peperoni, per dire). Nutro per loro la massima stima e, quando mi capita di vederle all’opera, le osservo cucinare in religioso silenzio sapendo che si può imparare anche semplicemente guardando il loro incedere tra la credenza e il piano cottura.
Al momento faccio rientrare nella categoria Piatto dell’Esperienza alcuni impasti base per dolci, molte preparazioni di carne e pesce e tutte le paste fresche ripiene (tortellini, ravioli, ecc. ecc.) in cui non mi sono ancora cimentata, ma nelle quali vorrei mettermi alla prova, se non altro per la soddisfazione di dire: “Hey, ma questa cosa qui l’ho fatta proprio io”. Un po’ come quella volta col pane…

Quindi, dicevo, fino a quando non ho acquisito una sufficiente dimestichezza con i fornelli, le polpette hanno rappresentato per me un tipico Piatto dell’Esperienza. Poi in un grigio sabato sera invernale, oltre a scoprire che le polpette al pomodoro sanno esplicare la loro funzione di  comfort food  alla perfezione, ho anche capito che non sono nemmeno così difficili da preparare e che, al contrario, il procedimento è semplicissimo. Mi è bastato provare a farle una volta, che subito mi sono ricreduta: le polpette, come il  Pesce Finto, non sono altro che un mettere insieme degli ingredienti già predosati. Per quanto riguarda la salsa, se sapete fare un comune sugo al pomodoro e basilico, allora siete già a buon punto. Non c’è nulla di nuovo da imparare.
Ultimamente le ho cucinate così spesso, che le polpette al pomodoro sono diventate uno dei miei cavalli di battaglia. Mi sono state richieste a domicilio e ho visto bambini di sette anni fare la scarpetta e richiedere il bis. Beh, che dire, nulla di più gratificante.
Questa è la mia ricetta delle polpette, che differisce un po’ da quella tradizionale. Qui non è previsto il parmigiano, che non mangio e che non è amato nemmeno da molti dei miei commensali. Ma per la vostra preparazione potete tranquillamente aggiungerlo all’impasto, nella misura di un etto circa, dipende dal gusto più o meno formaggioso che vorrete ottenere.

Ingredienti per l’impasto (per circa una trentina di polpette, in questo specifico caso trentatré)

ingredienti impasto polpette

Preparazione dell’impasto
In una capiente ciotola mescolare la carne macinata con la salsiccia e le uova. Aggiungere il latte, il pane grattugiato e infine il trito di aglio e prezzemolo. Salare e pepare. A questo punto, con l’aiuto di una spatola o con le mani, amalgamare il composto e una volta che sarà ben compatto, fare le polpette.

Ingredienti per la salsa di pomodoro

ingredienti salsa polpette al pomodoro

Preparazione della salsa di pomodoro
In una padella fare soffriggere la cipolla con l’olio. Aggiungere la passata di pomodoro e qualche foglia di basilico. Salare e cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti.

Cottura delle polpette
Mettere le polpette nella salsa di pomodoro. Lasciare sobbollire per circa 20 minuti avendo cura, ogni tanto, di girarle delicatamente per farle cuocere in modo uniforme.

polpette al pomodoro

Impiattamento
Servire calde con abbondante pane per un’idonea e congrua scarpetta!

impiattamento polpette al pomodoro