Mi fa vedere il biglietto indicando il numero due scritto sopra, accanto alla dicitura “Roma Termini – Spoleto”. Vuole sapere se ha azzeccato il vagone giusto, quello della Second Class. “Yes, it’s ok!” rispondo io, come se tutti i giorni comunicassi in inglese con i miei vicini di posto. In testa un casco di capelli ricci, un po’ castani, un po’ tendenti al grigio tortora, la barba incolta e ai piedi delle flip...