1. Recarsi alla buon’ora presso la più vicina Agenzia delle Entrate muniti della ricevuta rilasciata dalla banca ove avete anticipatamente effettuato il versamento dell’imposta dovuta sugli atti giudiziari (non fa niente se tale quietanza di pagamento non è stata diligentemente riposta all’interno del relativo fascicolo di studio e vi chiedete in quale oscuro posto possa essersi cacciata… dovete trovarla e basta!).

2. Una volta varcata la soglia dell’agenzia svegliare l’omino dell’Ufficio Informazioni e chiedergli quale è lo sportello dove si registrano gli atti.

3. Staccare il biglietto numerato dall’apposita macchinetta e attendere pazientemente il proprio turno.

4. Evitare di sbuffare se l’impiegato addetto allo sportello “registrazione atti” decide di andare a prendersi un caffè (il diritto ad una certa dose di caffeina giornaliera rientra tra quelli inviolabili, e come tale deve essere rispettato).

5. Continuare ad attendere pazientemente il proprio turno.

6. Fare educatamente presente alla signora che vi si è appena piazzata davanti che la regola del “numeretto e della fila ordinata” è valida anche per lei.

7. Cercare di mantenere la calma se l’impiegato di cui sopra riceve una chiamata urgente sul telefonino e si assenta per cinque minuti. Siate comprensivi: in fondo potrebbe succedere anche a voi.

8. Continuare ad attendere pazientemente il proprio turno.

9. Non arrabbiarsi se il solito impiegato, che nel frattempo è ritornato dalla sua telefonata urgente, si sta intrattenendo con uno dei tanti cittadini che, come voi, è andato per compiere una semplice operazione di registrazione che, però, è poi diventata un “pronostico sulla partita Italia-Lituania”. Assumete un atteggiamento distaccato e superiore, ma soprattutto siate tolleranti.

10. Continuare ad attendere pazientemente il proprio turno.

11. Ci sono esigenze fisiologiche improrogabili, quindi non iniziate a lamentarvi se, proprio ora che tocca a voi, l’impiegato si è nuovamente assentato. Vedrete che presto tornerà.

12. Una volta giunti davanti allo sportello dimostrare comprensione per il povero impiegato che non riesce a trovare copia del decreto ingiuntivo da registrare. Abbiate fiducia: prima o poi si accorgerà che non deve cercare nella pila di quelli del 2007, ma tra quelli del 2006.

13. Ritirare la ricevuta e salutare augurando una buona giornata all’impiegato. Ok, è vero che potrebbe non avervi sentito, visto che per lui è finalmente arrivato il momento della pausa, ma tentar non nuoce.

06-06-07_1125.jpg14. Nell’uscire dall’agenzia evitare di prendere a calci la macchinetta distributrice di biglietti contenenti dichiarazioni false e mendaci…ma, anzi, accarezzatela e soprattutto mentite spudoratamente adulandola per la sua precisione nel fornire informazioni sui tempi d’attesa. La gentilezza premia sempre, e vedrete che la prossima volta rinuncerà a prendersi gioco della vostra buona fede e vi dirà con più schiettezza che i suoi 27 minuti potrebbero in realtà corrispondere ad un’ora abbondante…