Il ritorno-bis.

Via Roma, poi rotatoria, poi la seconda a destra, poi vado dritta fino all’incrocio, poi svolto a sinistra, poi a destra e infine parcheggio… Bene, e fino a qua ci sono arrivata.
Ora non devo far altro che incamminarmi verso lo studio. Saranno circa trecento metri, ma nonostante la sedentarietà di questi ultimi giorni, credo di potercela fare. Nel frattempo, continuando con l’attività di autoconvincimento iniziata ieri, mi ripeto: “Ottimista, devo essere ottimista, devo avere un atteggiamento positivo, oggi sarà sicuramente una magnifica giornata”. Poi arrivo davanti alla porta, faccio un respiro profondo, e quindi inizio a contare “meno dieci, nove, otto… ora apro, meno cinque, meno quattro… devo ricordarmi l’atteggiamento positivo, meno due, meno uno… ora apro, ora mi decido ad entrare… un attimo che è ancora presto, devo dire che oggi sono stata davvero mattiniera, potrei andarmene a fare un giro e ritornare verso le nove e un quarto… ”.

Tre conti alla rovescia e ulteriori tentennamenti più tardi mi decido finalmente ad entrare. Il mio atteggiamento super-positivo ed iper-ottimista si traduce in un sorriso fintissimo. “Buongiorno a tutti!” e sorrido. “Come sono andate le vacanze?” e sorrido. Mi dirigo sempre con lo stesso sorriso stampato in faccia verso la stanza dei praticanti, ovvero la sala riunioni, quando non ci sono riunioni. Le mie cose sono esattamente come le avevo lasciate a fine luglio, a parte un fascicolo con un posti it sopra e recante la scritta “fare ricerca, vedere se ci sono le condizioni per poter recedere dal contratto, v. appunti ” e una busta, contenente le solite informazioni pubblicitarie, una casa editrice mi invita a comprare i suoi codici commentati, regalandomi compreso nel prezzo anche un abbonamento trimestrale alla sua rivista.

Dopo aver sistemato il calendario alla pagina del mese di settembre, acceso il computer, dato un’occhiata agli appunti dentro al fascicolo, guardato quattro volte fuori dalla finestra e aver visto sfilare, nell’ordine, signora con cane (credo di razza beagle, o comunque incrociato con questo), agente della polizia municipale, giovane donna con buste della spesa, terzetto di ragazzine aventi stesso jeans, identiche scarpe ed uguale taglio di capelli, mi accingo a ricercare sulla banca dati, non dimenticando ovviamente di continuare a sorridere. Imposto i termini della ricerca, schiaccio invio ed esamino i risultati. Dunque… Cass. Sez. Unite… vediamo un po’ qua… Inizio a leggere la motivazione della sentenza, quando ad un tratto, sento la mia faccia contratta distendersi e l’angolo destro della bocca alzarsi spontaneamente verso lo zigomo, abbozzando un vero e proprio naturalissimo sorriso. L’anno scorso rimuginavo sui miei primi dodici mesi da praticante… stavolta i miei pensieri sono ben altri. Penso che manca poco alla fine di questo biennio… anche se non si parla di un traguardo vero e proprio, visto che comunque lo scoglio più difficile sarà proprio superare l’esame. In ogni caso a me la cosa fa sorridere… e intanto continuo a leggere la sentenza. A quanto pare la ricerca è molto più intricata di quanto sembri. Sento che il bel sorriso naturale si sta attenuando, e allora ricorro alla mia infallibile e collaudatissima tecnica di autoconvincimento: “Manca poco, manca poco, manca poco….”

1 Comment

  1. Stress post vacanze: chi non ne soffre?
    Io sono tornata da due settimane e ancora non mi riprendo…

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