Poco fa ho conteggiato che mancano esattamente 32 giorni all’inizio ufficiale della primavera.
E poi ho pensato che quest’anno, più degli altri anni, vorrei solamente aspettarla rimanendo in letargo sotto ad un piumone color giallo canarino.
Poco importa se il giallo canarino non è un colore azzeccatissimo per un piumone. Me l’hanno regalato così e ora me lo tengo.

O, in alternativa al letargo sotto ad un piumone color giallo canarino, anche una vacanza di una settimana, facciamo due, ma anche tre, in qualche spiaggia caraibica non è che mi farebbe poi tanto schifo.

Ma Il Dovere mi chiama.
Anche se io non l’ho ancora sentito.
Eppure, con queste orecchie lunghissime che mi ritrovo dovrei sentirlo, Il Dovere, ma niente, io non ho ancora udito nessun rumore.
Ed è opinione comune che, una volta placata la tosse e trascorso tutto il fine settimana e pure il lunedì a poltrire, ad un certo punto lo si dovrebbe iniziare a sentire, Il Dovere.

Io, Il Dovere, non me lo ricordo con esattezza quale rumore faccia, però so con certezza che ha le sembianze di un’opposizione a decreto ingiuntivo che ho lasciato in sospeso giovedì scorso.

Ecco, e prima di ritornare ad avvilupparmi nel piumone color giallo canarino, volevo solo fare timidamente presente che ora sono le 23.26 e Il Dovere non ha ancora trasmesso alcun segnale.
Solo questo volevo dire.