Luglio

Credo che luglio sia il mese ideale per provare a mettere a posto questa specie di scompiglio interiore che mi sono voluta creare da sola. Faccio i conti con me stessa e ho un bel daffare in questi giorni. Con la testa in subbuglio e i pensieri tutti ingarbugliati, continuo imperturbabile a sognare un po’ ad occhi aperti e un po’ ad occhi chiusi. In entrambi i casi rimango sempre con i piedi ben piantati per terra.
Del resto siamo a luglio e non vedo cos’altro dovrei fare.
Luglio è così, un mese nel quale inizi a fare cose per evitare che un giorno finisca col chiederti chissà come sarebbe andata se le avessi fatte. E dopo che le hai fatte, ti senti inaspettatamente leggera leggera, quasi a posto. Luglio è un po’ più speciale degli altri mesi, e non è un caso che sia stato messo lì, proprio dopo giugno e aspettando che arrivi agosto. Va vissuto alla giornata, come ti si presenta davanti, dove tutto e niente può succedere, sospeso tra le righe, e senza particolari aspettative, nel quale è anche concesso fermarsi per più di un attimo, trattenere il respiro, e vedere cosa potrebbe capitare se si volesse provare a rimettere ordine intorno a sé.
Di luglio ogni tanto bisognerebbe ricordarsi anche in autunno inoltrato, quando tre miseri gradi sopra lo zero sembrano volerti raffreddare la mente e il corpo, inizia a fare buio presto, e incominci a temere pure il Natale. Allora, in quei momenti, bisognerebbe ricordarsi che ci potrebbe anche essere un luglio da qualche parte. Magari non sta ad aspettarti in un punto preciso, e tu non riesci nemmeno a vederlo, eppure sai che c’è, e questa è già una gran cosa.
Però luglio a volte può anche essere lievemente malinconico, ma se riesci a capire che quello è uno stato che fa parte del gioco, se riesci a capirlo veramente, allora diventa più facile persino continuare ad elargire sorrisi. Sorridere sempre, perché è così che si fa ed è così che deve essere, o almeno credo.
Io luglio lo vedo come uno di quei venti tenui e appena percettibili, che entrano timidamente da una finestra socchiusa proprio lì dietro a te, e muovono piano piano le tende, nell’esatto istante in cui avresti bisogno di un accenno d’aria fresca. Un vento che sembra quasi sfiorarti la schiena, in silenzio e senza tante pretese.
E penso che in fondo sì, in fondo e innegabilmente, sia proprio questo il buono di luglio.

2 Comments

  1. Pensavo che luglio…magari il giorno 15 significassa qualcosina in più per te…però mi convinco sempre di più del fatto che forse qualcosa x te è cambiato…..

  2. @Pape
    Senza alcun “forse” per me è sicuramente cambiato qualcosa. Come del resto anche per te sono cambiate diverse cose… voglio dire, mi sembra più che normale che si cambi col tempo, ma non vedo questo cosa c’entri con il post. E’ solo un post, ok?
    Ho parlato di luglio come di un periodo particolare, diverso dagli altri, ma poteva anche trattarsi di un qualsiasi altro mese dell’anno. E volutamente non ho fatto alcun riferimento al tuo compleanno, che deve rimanere estraneo a questo periodo. Comunque ho anche detto che luglio secondo me è un mese speciale, quindi non mi sembra di averlo poi considerato in maniera così negativa. Ora, prometti che stai tranquillo?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pubblicità

Archivi