Parere. Argomento: prescrizione e responsabilità del praticante avvocato.

Agli inizi del mese di settembre del 2007 l’Avv. Tizio incarica il praticante Caio di effettuare una ricerca avente ad oggetto un eventuale ricorso in appello avverso la sentenza di primo grado emessa nel procedimento penale “X contro Y”, consegnando nelle mani dello stesso Caio il relativo fascicolo con all’interno i vari atti e documenti.
Passano i giorni e il praticante Caio sollecita più volte l’Avv. Tizio per discutere, alla luce della ricerca svolta, su “se, entro quando e come” proporre appello, discussione che viene continuamente rimandata, stante i notevoli impegni che Tizio ogni volta si ritrova costretto ad addurre. Stanco di chiedere, Caio si arrende, mollando ricerca e fascicolo.
In seguito, in data 18.10.2007, e precisamente quando il praticante Caio è assente dallo studio per l’intera giornata, succede che l’Avv. Tizio noti, nonostante la spessa stratificazione di polvere depositatasi in superficie, proprio il fascicolo “X contro Y”. E’ tuttavia presente al ritrovamento la praticante Sempronia, la quale quasi del tutto ignara dell’incarico assegnato al collega, finisce con il subirsi una seccante ramanzina su “scadenze e prescrizioni”, che in realtà sarebbe dovuta spettare a Caio. Ne deriva un evidente logorio da pratica forense in capo a Sempronia.
Il candidato rediga motivato parere in ordine alla configurabilità, nella specie, di una legittimità della pretesa di Tizio e di una responsabilità in capo a Caio, soffermandosi sulle possibilità di tutela di cui Sempronia può avvalersi e descrivendo la linea defensionale che reputa concretamente prospettabile.

2 Comments

  1. Dunque, Tizio, considerata la sua posizione, non può essere punito se non con una tattica di lungo, lunghissimo periodo.

    L’unico cui si può presentare un conto è Caio, che tuttavia è un poveraccio come noi, con l’unica colpa di essere stato fortunato.

    Insomma, tipico caso in ingiustizia cui non si può porre rimedio. Sempronia stringa i denti.

  2. Ora Sempronia se la sta ridendo di gusto…
    Direi che il giudizio sull’elaborato è più che sufficiente…

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