Quando l’autunno ti fa solo pensare che stanno per scadere dei termini…

Da queste parti è da poco iniziata la vendemmia. In realtà non ho sentito nessuno accennare alla raccolta dell’uva, né ho incrociato trattori carichi di grappoli lungo la statale, causa di seccanti rallentamenti del traffico. Ne sono sicura e basta. L’odore inconfondibile di mosto che si respira lungo la strada ne è la conferma. E’ un odore che si ripete ogni anno, sempre allo stesso modo e con lo stesso rituale. La mattina mi alzo, apro la finestra e subito vengo inebriata da questo profumo, per poi sentirlo la sera al tramonto ancora più intensamente attraverso i finestrini abbassati della macchina.
Può anche capitare che ricordi d’infanzia di una vendemmia dai nonni, trascorsa a giocare con i cugini scorrazzando tra i filari delle viti, si mescolino a quelli di oggigiorno, ed al fatto che per esempio pensandoci bene domani dovrebbe essere l’ultimo giorno utile per andare ad iscrivere a ruolo quella causa e che bisognerà assolutamente sbrigarsi.
Ed in questi casi l’unica cosa da fare è solo prendere atto che non c’è sentimentalismo che tenga allo scadere di un termine processuale. Anche quando inaspettatamente l’aria inizia ad avere il sapore dell’autunno…

1 Comment

  1. Niglio romantico…che poesia!!! Ti adoro…

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